Situazione Politica Villa Minozzese


 

Commento di Alberto Corsi                        


 

Quando tutto sembrava essere pronto per le primarie dell’Unione, un atto di democrazia dovuto e sentito, le forze politiche dell’attuale maggioranza hanno preferito rinchiudersi in facili e prevedibili accordi per evitare queste ultime.

Credo che denunciarlo sia un atto  doveroso nei confronti di coloro che in questi mesi hanno creduto in questa possibilità.

E’ fondamentale tener conto del confronto delle opinioni, ma questo si presenta difficoltoso quando le persone che salgono al potere tentano di conservarlo per sempre.

La mia speranza è che chi in questo momento sta tramando fantomatici giochini e compromessi politici si possa rendere conto che la cosa pubblica Villa Minozzese ha bisogno di forze nuove e di respirare aria diversa.

Coloro che hanno sventolato in questi mesi le bandiere delle PRIMARIE , le due compagini di maggioranza Ds e Margherita hanno avuto un’inversione di tendenza imponendo il loro potere politico – partitico per non attuarle e per far sedere sulle poltrone del consiglio comunale i soliti noti.

I Ds affermano giustamente di volere legare il loro nome al primo cittadino di Villa Minozzo mentre la Margherita, se ancora esiste, non  solo in forma di Massoneria, voleva un CANDIDATO del Capoluogo. Sosteneva le primarie e ora si accontenta di un Vice – Sindaco e di un uomo fidato magari con delega ai lavori pubblici tale da continuare l’opera intrapresa in questa legislatura.

A livello politico stiamo facendo un grosso passo indietro, Giolitti si adoperava per la creazione di maggioranze larghe e nel 2006 si lavora per una solidificazione del potere.

Ricordo ai democristiani che Dossetti intendeva il partito non come macchina del potere ma come strumento di aggregazione e di scelte della classe dirigente su base ampia.

Nella biografia di Zaccagnini si legge di quest’ultimo come uomo di carisma specie nei confronti dei giovani, e la gente comune accompagno’ il suo nome con l’aggettivo di “onesto”, per dire del suo assoluto distacco dal potere e del suo modo di fare politica come disinteressato servizio.

Tra coloro che volevano partecipare alle primarie tali requisiti esistevano.

Ma l’arroganza e la presunzione delle forze politiche hanno fatto sì che non cambiasse nulla nel panorama politico locale.

Ritengo che tutti coloro che hanno lavorato per la politica dell'Ulivo in questi anni, anche se al momento hanno preso strade differenti o si sono resi indipendenti abbiano il diritto , come il sottoscritto, di partecipare alle primarie. Attendo con attenzione di verificare le norme di presentazione dei candidati

Con preghiera di pubblicazione si porgono distinti saluti,

Corsi Alberto

Ex Assessore Comunale

Candidato alle primarie mai effettuate

Minozzo 16.01.06